SICUREZZA CIVILE COMO

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI

CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE VIGILANZA PRIVATA E SERVIZI FIDUCIARI
SEGRETERIA NAZIONALE

venerdì 9 dicembre 2011

COMUNICATO: SCIOPERO 12 DICEMBRE 2011

La manovra non è equa e colpisce sopratutto i redditi più bassi con una ingiustificata scure che si abbatte sulle pensioni.
   La UGL con CGIL CISL UIL, indice uno sciopero generale di 3 ore il 12 Dicembre, mentre per il Settore VIGILANZA PRIVATA si organizzeranno assemblee e presidi a sostegno dello sciopero generale.


Per le Aziende della Vigilanza Privata, GUARDIE GIURATE,
soggette alla regolamentazione della Legge 12 Giugno 1990 n°146, non siamo autorizzati a scioperare. Per chi è fuori servizio si
effettuerà la manifesiazione in via Volta davanti la Prefettura di Como dalle 10.30 alle 12.30 a sostegno dello SCIOPERO Generale.

sabato 12 novembre 2011

Attività di lavoro straordinario o attività di lavoro notturno è un’ agevolazione che è stata prorogata sino a tutto il 2012 dall’articolo 26 della manovra recentemente approvata.

Manovra finanziaria 2011 agevolazioni fiscali –Affrontiamo oggi due argomenti che rappresentano una novità nel panorama della legislazione fiscale. In particolare gli incentivi fiscali per il lavoratore che svolge attività di lavoro straordinario o attività di lavoro notturno è un’ agevolazione che è stata prorogata sino a tutto il 2012 dall’articolo 26 della manovra recentemente approvata.

Agevolazioni fiscali straordinari e agevolazioni fiscali lavoro notturno

L’ incentivo fiscale è stato per la prima volta introdotto nel 2008 e vede premiare gli emolumenti  legati agli incrementi di produttività con una tassazione del 10 per cento entro i 6.000 euro di redditi di 6 mila euro lordi annui. Ulteriore condizione è non percepire redditi superiori ai 40 mila euro lordi annui ed avere un contratto di lavoro dipendente con una ditta privata.
La misura è stata successivamente confermata anche per l’ anno 2009 e , nonostante la notevole crisi, ha riscosso un’ ottimo successo da parte delle aziende private che hanno così avuto l’ occasione di poter aumentare la produttività attraverso un concreto aiuto da parte dello Stato. A conti fatti i beneficiari hanno potuto ottenere in busta paga degli aumenti stipendiali che vanno da un minimo di circa 1.300 euro annui sino ad arrivare ad oltre 1.900 euro per il contribuente che ricade nelle aliquote più elevate ma che comunque resta sotto i 40.000 euro annui di reddito lordo imponibile.

Lavoro straordinario detassazione 2011 e lavoro notturno detassazione 2011

Detassazione straordinari 2011 – Per ora tale tipo di agevolazione è stata prorogata di un ulteriore anno, per cui avrà validità anche nel 2012. Tuttavia i tecnici sono al lavoro per verificare  se tale tipo di agevolazione possa  avere carattere strutturale e quindi essere valida per tutti gli anni anche dopo il 2012. Il problema è verificare se i costi dell’agevolazione sono comunque sostenibili, anche in virtù della revisione delle agevolazioni fiscali decisa dal Governo in seguito alla manovra finanziaria. Il costo previsto dalla legge 247 del 2007 è per ogni impresa pari al 25 per cento (tetto massimo)  dell’aliquota contributiva a carico del datore di lavoro sulle somme erogate ai dipendenti del settore privato secondo quanto previsto da accorsi territoriali e locali. Sarà poi la legge di stabilità a stabilire anno per anno quanto sia l’ ammontare delle risorse da destinare a tale tipo di attività e se l’ agevolazione debba seguire una particolare scrematura in modo da selezionare le aziende beneficiarie.

mercoledì 9 novembre 2011

Vigilanza privata:Manovra Finanziaria - Art. 8 - “Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità”




La nuova normativa prevede una netta valorizzazione del contratto aziendale o territoriale rispetto ad ogni altra fonte del diritto (fermo restando, ovviamente, il rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro), prevedendo, nello specifico, che “i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori 

L’art. 8 della Manovra Finanziaria 2011, rubricato “Sostegno alla contrattazione collettiva di prossimità”, introduce, come noto, importanti novità nella disciplina del lavoro, portando in primo piano la contrattazione di secondo livello, oltrepassando i termini dell'accordo interconfederale dello scorso 28 giugno (ratificato il 21 settembre u.s.), già fortemente innovativi. Rispetto alle intese derogatorie al contratto nazionale, cui faceva riferimento l' accordo interconfederale, l’art. 8 fa invece riferimento al “contratto di prossimità”, una tipologia di contratto aziendale o territoriale in grado di cambiare il sistema delle regole del lavoro..

La nuova normativa prevede una netta valorizzazione del contratto aziendale o territoriale rispetto ad ogni altra fonte del diritto (fermo restando, ovviamente, il rispetto della Costituzione e dei vincoli derivanti dalle normative comunitarie e dalle convenzioni internazionali sul lavoro), prevedendo, nello specifico, che “i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale da associazioni dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale o territoriale ovvero dalle loro rappresentanze sindacali operanti in azienda ai sensi della normativa di legge e degli accordi interconfederali vigenti, compreso l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, possono realizzare specifiche intese con efficacia nei confronti di tutti i lavoratori interessati a condizione di essere sottoscritte sulla base di un criterio maggioritario relativo alle predette rappresentanze sindacali, finalizzate alla maggiore occupazione, alla qualità dei contratti di lavoro, all’adozione di forme di partecipazione dei lavoratori, alla emersione del lavoro irregolare, agli incrementi di competitività e di salario, alla gestione delle crisi aziendali e occupazionali, agli investimenti e all’avvio di nuove attività”.

Tali contratti potranno dunque realizzare specifiche intese, purché queste siano inserite in accordi dal contenuto più ampio aventi ad oggetto misure dirette ad una vasta ed eterogenea gamma di finalità, legate, in linea generale, allo sviluppo dell'attività di impresa o alla gestione di situazioni di grave crisi aziendali (in tale evenienza, ad esempio, la compressione di alcuni diritti individuali potrebbe essere giustificata dalla tutela di interessi collettivi).

Il comma 2 dell’articolo prevede che le intese in questione potranno riguardare la regolazione delle materie inerenti l’organizzazione del lavoro e della produzione, indicando nello specifico le materie su cui sarà possibile derogare:

impianti audiovisivi e introduzione di nuove tecnologie: si tratta di una previsione introdotta per far fronte alle esigenze di modifica del dibattuto art. 4 dello Statuto dei lavoratori, in tema di controlli a distanza dei lavoratori;

mansioni del lavoratore, classificazione e inquadramento del personale: tale previsione è chiaramente in risposta alle esigenze di flessibilità interna delle aziende, finalizzata a riqualificare il personale in aree di maggiore produttività in funzione delle varie fasi economiche aziendali;

contratti a termine, contratti a orario ridotto, modulato o flessibile, regime di solidarietà negli appalti e ricorso alla somministrazione di lavoro: si punta ad una maggiore flessibilità contrattuale, con la possibilità di adattare i vincoli legislativi previsti per i contratti alle diverse tipologie aziendali;

disciplina dell’orario di lavoro (deroghe alla disciplina in questione erano già consentite dal d.lgs. 66/2003);
modalità di assunzione e disciplina del rapporto di lavoro, comprese le collaborazioni coordinate e continuative a progetto e le partite IVA, trasformazione e conversione dei contratti di lavoro e conseguenze del recesso dal rapporto di lavoro, fatta eccezione per:

- licenziamento discriminatorio;

- licenziamento della lavoratrice in concomitanza del matrimonio;

- licenziamento della lavoratrice dall’inizio del periodo di gravidanza fino al termine dei periodi di interdizione al lavoro, nonché fino ad un anno di età del bambino;

- licenziamento causato dalla domanda o dalla fruizione del congedo parentale e per la malattia del bambino da parte della lavoratrice o del lavoratore;

- licenziamento in caso di adozione o affidamento.

Si tratta, come noto, della previsione più controversa del provvedimento, in particolare per quanto riguarda la possibilità di derogare alla disciplina relativa alla cessazione del rapporto di lavoro. Tuttavia, è importante specificare che a cambiare non sono le regole che disciplinano il recesso, bensì le conseguenze dello stesso. Ciò significa che l’eventuale licenziamento del lavoratore (nelle aziende con più di 15 dipendenti), per essere legittimo, dovrà in ogni caso continuare ad essere sorretto da giusta causa o giustificato motivo. La contrattazione di prossimità potrà invece intervenire nella valutazione delle conseguenze del licenziamento illegittimo, potendo prevedere, in luogo della reintegrazione nel posto di lavoro, il mero risarcimento economico del lavoratore.

sabato 29 ottobre 2011

In Assenza di Forze appartenenti allo stato italiano facciamo partecipare le G.p.G di tutta italia



In questi ultimi tempi,con la crisi che ce stata,la delinquenza che ha preso il controllo di molte situazioni, non resta che lo stato italiano applichi un disegno di legge nuovo appartenente alla Sicurezza Pubblica e Privata.
Non esiste in un altro paese del mondo una terza  forza di polizia privata come nella nostra Italia.
Siccome negli ultimi giorni si sono verificati in tutta italia delle manifestazioni e scontri per delle problematiche di oggi giorno, credo che sia corretto far incrementare le nostre forze dello stato, ma anche le forze private cui da pochi anni hanno preso la nomina da incaricati di pubblico servizio.
Cosa dice l'articolo di legge inerente alla riforma dei soggetti privati in ambito di sicurezza?
L'articolo 358 c.p.a propria volta,dispone che "sono incaricati di pubblico servizio coloro i quali,a qualunque titolo, prestano un pubblico servizio. Per pubblico servizio deve intendersi un'attività disciplinata nelle stesse forme della pubblica funzione, ma caratterizzata dalla mancanza dei poteri tipici di quest'ultima e con esclusione dello svolgimento di semplici mansioni d'ordine e della prestazione di opera meramente materiale".


A titolo meramente esemplificativo si riporta di seguito un elenco di soggetti nei quali la giurisprudenza ha individuato la qualifica di incarico di pubblico servizio : esattori dell'Enel ,letturisti del contatori di gas,energia elettrica,dipendente postale addetto allo smistamento della corrispondenza, dipendenti del Poligrafico dello stato,guardie giurate che conducono furgoni portavalori e simili servizi.

Concludo: Se lo stato invece di assumere agenti di polizia,carabinieri, che dopo averli assunti avrebbero difficoltà a mantenerli di stipendio e di strumentazione lavorativa per un lungo termine, può benissimo assumere con contratto di collaborazione a termine ,le forze private di guardie giurate, in quanto decretati dalla prefettura ,possono svolgere attività di sicurezza e prevenzione in ausilio alle forze dell'ordine.

Siccome molti istituti di vigilanza negli ultimi cinque anni hanno subito una forte crisi economica , sarebbe anche migliorativo a livello economico. Per cui non perdiamo tempo, creiamo un disegno di legge che varia la norma sulla sicurezza incrementando così il controllo a livello nazionale.

A voi i commenti...

lunedì 17 ottobre 2011

GUARDIE GIURATE E CERTIFICATI : LA DELIBERA DELLA COMMISSIONE CONSULTIVA CENTRALE

Ieri, 11 ottobre 2011, si è svolta la riunione della Commissione Consultiva Centrale ex art. 260-quater del DPR. 153/2008.

La Commissione ha deliberato la costituzione di due sottocommissioni che avranno il compito di lavorare rispettivamente sui contenuti del provvedimento relativo ai requisiti minimi professionali delle guardie giurate e sulla costituzione ed operatività degli organismi di certificazione della qualità degli Istituti di vigilanza privata.
Il Ministero dell’Interno, riguardo il D.M. 1 Dicembre 2010 n. 269, si è impegnato in tempi rapidi ad emanare una circolare che evidenzi le parti del Decreto n. 269 che sono già operative, come ad esempio, le definizioni di obiettivi sensibili e di siti con speciali esigenze di sicurezza.
Entro fine anno, sarà data indicazione alle Prefetture di attivare e rendere operativi i tavoli di confronto, così come stabilito dal Vademecum Operativo (Circolare 557/PAS/U/004935/10089.D(1)Reg), per verificare l’applicazione delle disposizioni introdotte dal D.M. n. 269.


CCNL: COMUNICATO SEGRETERIA NAZIONALE DEL14 OTTOBRE 2011

mercoledì 12 ottobre 2011

PARCO AUTOMEZZI SICURITALIA

Federazione Terziario –SICUREZZA CIVILE-Segreteria Provinciale
Sindacato Lavoratori degli Istituti di Vigilanza e Investigazione Privata


 Como 05 ottobre 2011


                COMUNICATO

                   PARCO AUTOMEZZI

   Disorganizzazione o incapacità ? Conoscendo i personaggi non dovremmo meravigliarci più di tanto. Non si possono spendere X decine di migliaia di euro in automezzi e poi giocare impunemente sulla salute e sulla sicurezza dei lavoratori. O si sta alle regole o si è fuori. Entro il 31 Ottobre, i riscontri alle nostre richieste o si va allo scontro.





Servizi e materiale richiesto:
a)Pulizia straordinaria di tutto il parco auto, tramite ditta specializzata con apparecchiature e materiali idonei ad igienizzare e pulire ogni superficie interna ed esterna.
b) Fornitura di sedili lato guida idonei, in quanto quelli esistenti in molte auto sono rotti e instabili..
c) Sopralluogo e verifica funzionamento apparecchiature elettriche con sostituzione pezzi rotti e mal funzionanti.


                                                                                              LA SEGRETERIA




22100 COMO- Via F. Anzani n.9 Tel e Fax 031/2753507
 e-mail:uglterziarioco@gmail.com


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